Marc Jacobs: il suo selfie post-lifting è rivoluzionario

Fashion

Marc Jacobs ha pubblicato un selfie rivoluzionario. Quale Eccolo. 

La foto è emblematica: lo stilista e guru della comunicazione si è ritratto in una mise decisamente particolare. Tolti i panni scintillanti da red carpet e le sue innovazioni fashion, Jacobs si è ritratto con un “casco” di garze mediche da cui spiccano due chiari dispositivi per il drenaggio post-operatorio. Per chi non avesse ancora individuato con chiarezza il contesto della foto, Jacobs ha fornito degli indizi inequivocabili sotto forma di hashtag: #ILoveLift e #f*ckgravity.

Marc Jacobs

Chiara quindi è la natura di questo selfie: Marc Jacobs si è ritratto dopo un intervento di lifting al viso. Se pensate che questo sia poco rilevante, forse vi sbagliate. Il lifting rimane infatti una pratica di chirurgia estetica su cui permane una pudicizia ammantata di “pruderie”: si intuisce, si dice, si maligna ma mai si ammette. C’è, insomma, un sottile tabù intorno a quello che è, e rimane, un intervento di certo importante ma comunque estremamente diffuso -almeno negli States-. Secondo le recenti stime, nel 2020 (nonostante la pandemia) quasi 250mila persone si sono sottoposte a un intervento di lifting al viso andando a contribuire alla stima che vuole che il mercato dell’anti aging arrivi a toccare, nel 2030, il valore di circa 421.4 miliardi di dollari su scala globale.

In che modo, tuttavia, il selfie di Jacobs può essere rilevante nel dibattito intorno all’anti aging? Semplice: è vero. Nel candore con cui lo stilista ha raccontato l’intervento, senza spettacolarizzazione né drammi, senza sminuirne la portata “impegnativa” né esaltarne i risultati a posteriori, ma soprattutto ammettendo con estrema semplicità di essersi rivolto a un chirurgo per ragioni estetiche, Jacobs ha portato avanti un discorso di accettazione e di auto-affermazione. In generale: i temi della self-acceptance non possono prescindere, infatti, anche dall’ipotesi che l’avanzamento dell’età possa non essere un fenomeno che, per quanto naturale, sia accettato da tutti. 

Marc Jacobs

© Instagram @themarcjacobs 

Così come le storture del sistema hanno portato alla costituzione di un canone estetico unico, così le battaglie per l’autodeterminazione non possono proporne un altro: la diversità è infatti la soluzione. L’omologazione la deriva pericolosa. In questo Jacobs racconta la migliore delle storie: la sua, senza celebrazioni, senza exploitation, senza autocelebrazione. Semplicemente raccontando ciò che è. 

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